anacoluti e sogni


about
...non sei venuto qui per fare una scelta. La scelta l'hai già fatta. Sei qui per conoscere le ragioni per cui l'hai fatta...(Matrix Reloaded)

altri link


blog archivio
oggi
marzo 2007
dicembre 2006
luglio 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
novembre 2005
maggio 2005
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004


counter
visitato *loading* volte



martedì, dicembre 19, 2006
 

...e rimango qui...ad intrecciare parole come ghirlande di benvenuto a chi, straniero, calpesterà il mio suolo senza curarsi di capire la terra in cui spargerà il suo seme...

 

 

postato da pingpong | 23:54 | commenti (9)


mercoledì, luglio 12, 2006
 

quand'ero piccola mia sorella mi aveva regalato un diario personale, di pannolenci blu con un grande cuore in rilievo ed un piccolo lucchetto dorato. Credo ci sia stato un tempo in cui usavano molto, più o meno nell'epoca in cui si favoleggiava di macchine intelligenti che avrebbero sostituito l'uomo. Io ci scrivevo di piccole delusioni, per le quali meditavo feroci quanto improbabili vendette, di folli passioni ed ambiziosi progetti. Quasi con la stessa puntigliosa costanza con cui aggiorno questo blog. Poi capitava che il diario sparisse, a volte anche per anni, e, ritrovandolo, io non riconoscevo me stessa nei sogni e nei segni. Così strappavo via i pochi fogli imbrattati d'inchiostro e segnavo la data di quello che pensavo sarebbe stato l'inizio di una rinnovata confidenza. Uno dei motivi per cui, credo, non cancellerò mai questo blog, sta proprio nel fatto di non essere costretta, rileggendolo, ad ammettere nei mutamenti della grafia, l'involuzione del mio carattere. L'omologazione dei pensieri, in caratteri e dimensioni predefiniti me li rende estranei, di un'estraneità che non è però motivo di sofferenza. Ieri mattina si è svolta la prova pratica del concorso di ammissione alla scuola di specializzazione in pediatria. La prova è iniziata alle dieci e si è conclusa intorno a mezzoggiorno. "Diarrea cronica nel bambino di dieci mesi". Bellissimo argomento. Ammetto che la mia è un'opinione di parte e che potrebbe non essere condivisibile, ma, come dicevano le nonne quella dei bambini è merda d'oro. Quella dei bambini, certo. Martedì diciotto dovevano essere affisse le graduatorie, quindi non avrei dovuto soffrire molto per l'attesa, mi dicevo. In realtà avrei sofferto molto, ma l'attesa sarebbe stata molto più breve. Verso le tredici la mia professoressa, che era parte della commissione è entrata in stanza ed ha chiesto a tutti di uscire perchè voleva parlarmi da sola. Cazzo, mi sono detta, saranno mica riusciti a correggere trentaquattro compiti in un'ora, no, avranno letto solo il mio, ho letto male il titolo, ho dimenticato di chiudere la scheda dell'anagrafica. "Non sei entrata. Al compito ti daranno sette. I compiti non li hanno letti. Le buste non sono state nemmeno aperte. C'è una certa manzo che deve entrare, Pare che le borse regionali erano già tutte assegnate. Questa parte da un punteggio molto più basso di te, quindici, mi pare. Io al compito ti darò i miei tre punti, loro ti daranno mezzo punto. A lei gli danno il massimo e ti scavalca. E poi entrano furnari e greco, che stanno dietro e questa coppola cha pare che comunque deve entrare e no...questa no, qua mi sono impuntata.....Sono incazzata. Mi credi? Sono in-ca-zzata."  Ci credereste? Sono incazzata anch'io. E pensare che c'è chi sta peggio. Agostino, media del trenta, laurea centodieci e lode, dignità di stampa, plauso e menzione speciale della commissione, tesi in cardiologia pediatrica, prova pratica ipertensione arteriosa, praticamente come chiedere ad un ingegnere quanto fa due più due. Lui avrà cinque. Parte da due punti più di me, se non gliene danno due in meno non lo si scavalca. D'altra parte la matematica non è un'opinione. E poi c'è chi dice che la medicina non è una scienza esatta. Accidenti, sono già le otto e mezzo. Si è fatto tardi.  Tra mezz'ora inizia la riunione. La prima ufficiale per la correzione della prova pratica. Chissà come andrà quest'anno.

postato da pingpong | 08:32 | commenti (6)


martedì, marzo 14, 2006
 
... nevica...mi piacerebbe camminare sotto la neve...sentire l'impalpabile consistenza dei fiocchi sul viso, prima che il calore delle guance li trasformi in lacrime...
postato da pingpong | 11:32 | commenti (11)


venerdì, marzo 03, 2006
 

questa notte 2 ricoveri, 1 crisi di astinenza, telefono fino alle 4, discorsi già fatti e già ascoltati, la sensazione frustrante di assistere all'ennesima replica di un dramma  che non convince più neanche gli attori, la rabbia che si arrende alla stanchezza, una manciata di ore di un sonno appiccicoso e vigile, il caffè asettico del monouso, la coda sulla tangenziale, anche questa mattina faremo tardi all'asilo, se solo riuscissi a ricordare cosa scadeva oggi, cazzo no, l'assicurazione dell'auto, ma questa non è una coda, è  la paralisi completa, tolgo la marcia, inserisco il freno a mano...non è possibile, adesso mi vengono a bussare direttamente alla porta della stanza, si, va bene, chi sta morendo adesso...il ragazzo che mi fissa dall'altra parte del finestrino non sembra essere un infermiere    " mi spiace disturbarla,signora,ma sa, noi vorremmo proseguire" poi sorride "ma lo sa che è davvero carina, se non si fosse barricata nella sua teca di vetro e metallo  credo che avrei trovato il modo di risvegliarla meno bruscamente"....metto la prima, tolgo il freno a mano...accidenti, cosa dovevo ricordarmi di fare oggi...ah, sì, devo comprare il caffè...

postato da pingpong | 11:07 | commenti (5)


venerdì, febbraio 10, 2006
 
...a volte mi chiedo se il vero dramma delle personalità multiple non si compendi  nella mancata accettazione dell'impossibilità di viverle nel corso della medesima esistenza....
postato da pingpong | 16:11 | commenti (7)


mercoledì, gennaio 04, 2006
 
...a tutto ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, a tutte le potenzialità che per pigrizia o per viltà non sono mai divenute atto, ai moralisti sempre pronti a puntare il dito contro tutti, eppure così impudenti da sopravvivere ai continui aborti dell'es perpetrati in nome di una malsano senso dell'etica...prosit
postato da pingpong | 19:27 | commenti (7)


lunedì, novembre 14, 2005
 
....a vedere quanto spesso nei film e nei racconti si calchi la mano sull' urgenza di espiazione che provvidenzialmente coglie  coloro cui venga d'un tratto svelato l'epilogo del proprio viaggio, ho spesso pensato che io, da parte mia, avrei voluto mi fosse concesso almeno il tempo necessario a diventare un peccatore....
postato da pingpong | 22:08 | commenti (7)


mercoledì, maggio 18, 2005
 
...la ragazza si alzò di scatto, quasi in risposta ad un silenzioso comando, poggiò sulla panchina il cellulare che aveva tra le mani e si avviò verso la linea gialla che segnava lo spazio consentito ai viaggiatori, il ragazzo ne seguì i piccoli passi rigidi, quindi ne assecondò il movimento del capo e fu solo allora che si rese conto che il treno stava entrando in stazione;  quando il suo sguardo si posò di nuovo sulla ragazza ebbe appena il tempo di coglierne la danza del vestito leggero, che si sollevava come gonfiato dal vento, poi l'assolo dei freni lo costrinse a chiudere gli occhi...il ragazzo congelò pensieri e movimenti nella confusione che seguì,  poi, quando fu nuovamente consapevole delle proprie sensazioni capì che doveva scappare, era certo di non voler essere ancora lì quando avrebbero recuperato il corpo, erano altri gli orrori di cui subiva il fascino, poi si ricordò del cellulare, era un nokia grigio, un modello recente, era spento, accenderlo non sarebbe stato un problema, usarlo sicuramente si, il pin, il puk e tutti gli stramaledetti meccanismi di protezione...un breve jingle, nessuna richiesta di codici...come poteva essere stata così stupida da non rendersi conto di quanto rischioso potesse essere consentire l'accesso al proprio sistema senza l'interposizione di filtri...schiacciò a lungo il tasto uno, nessuna chiamata rapida impostata, scorse rapidamente l'elenco delle ultime chiamate ricevute...Roberto...si, Roberto poteva andar bene....aveva una voce giovane Roberto ed un tono piacevolmente sorpreso..."Sara!"....Sara!?"..."Saraaaaaaa"...clic....il ragazzo fa per riporre il cellulare sulla panchina...poi lo guarda...però...è un modello costoso...se lo porta a Nino forse riesce a farci abbastanza per una dose....si avvia verso la scala mobile...volge un ultimo sguardo verso i binari..."addio, Sara...in fondo, ognuno sceglie il suo viaggio...."
postato da pingpong | 02:20 | commenti (12)


martedì, settembre 28, 2004
 


....l'incontro con una passione mai sopita, sebbene abbandonata da anni, questa notte, davanti a me, sul divano, un vecchio blocco da disegno, una matita, una gomma,un libro di Manara (temo che le modelle siano consentite solo agli studenti delle Accademie!) Frine davanti all'Areopago,nudo di donna, d'altronde le fanciulle di Manara non sono mai troppo velate, seduta a terra, le gambe intrecciate, i capelli raccolti, impugno la matita,ma...subito la sento ostile tra le dita,traccia sul foglio linee profonde,nitide,crude, non c'è armonia nè poesia, dopo aver lacerato il corpo cerco di tratteggiare i confini dell'anima,ma il volto è solo una maschera e gli occhi una finestra spalancata sul vuoto...o forse è uno specchio e ciò che riflette è la mia incapacità di comunicare emozioni castrate da anni di voluto autocontrollo...un moto di rabbia...strappo il foglio,lo accortoccio,mi alzo,lo scaravento lontano...

 a volte mi chiedo perchè non ho mai imparato a fumare.....prendo un cd a caso,questa notte non sono io che cerco la musica, è la musica che deve trovare me....Rachmaninov 2.......a piedi nudi mi avvicino al balcone,guardo il viale,gli alberi cui l'oscurità ha rubato i colori dell'autunno,la panchina vuota, ma ancora palpitante di vita.......osservo il silenzio mentre ascolto le note...ad un passo da me il cellulare tagliato in due dalla lama obliqua di un faretto...no...non questa notte....questa notte è solo mia...

mi avvicino al divano, sfilo la biro dai capelli, li sento scivolare a carezzarmi la nuca...la matita è di nuovo tra le mie dita, la punta obliqua,non più squarci sul foglio,solo tratti leggeri,prima il volto, gli occhi ad inseguire sogni non fantasmi, le labbra dischiuse, la mano a trattenere un drappeggio di sete.... ....la delicata curva del seno, la tensione del ventre, la morbida rotondità dei fianchi....poi ....accarezzare quasi quel corpo sì da sfumarne i contorni con le dita e creare chiaroscuri...solo così acquista volume e consistenza...solo così vive...anche noi non abbiamo confini netti, ma siamo luci e ombre e basta un moto dell'anima perchè la nostra geografia muti, l'ombra s'illumini e la luce diventi tenebra.........e ancora.....e ancora...e ancora...

postato da pingpong | 11:42 | commenti (53)


lunedì, agosto 30, 2004
 
A volte mi chiedo se quel muro sia stata io a costruirlo nel corso degli anni, mattone dopo mattone, o se, piuttosto ci  sia sempre stato, ed io, persa nei miei pensieri, mi sia limitata a camminarvi incontro, vedendolo per la prima volta solo nel momento in cui mi si è parato innanzi a bloccare i miei passi. L'unica certezza è che adesso è là a celarmi l'orizzonte del futuro, mentre il passato continua a incalzarmi alle spalle...a volte nel buio delle notti insonni mi tormenta il pensiero che nella rappresentazione temporale della mia vita ci sia un errore...a volte mi sembra che quel muro sia piuttosto la barriera che ho posto contro i ricordi del passato e che le spinte che avverto siano in realtà quelle del futuro impaziente di iniziare.... ma se fosse davvero così, allora sarei io ad essere sbagliata e mi chiedo cosa è accaduto che mi ha confusa ed ha destabilizzato il mio senso dell'orientamento al punto da invertire la mia percezione temporale?....in quei momenti mi dico che forse mi basterebbe ruotare di qualche grado per ritrovare la giusta prospettiva...ma qualcosa mi blocca...forse è solo l'irrazionale paura di scoprire che ho ragione a pensare di aver sbagliato tutto e allora non mi resta che rimanere così, sospesa tra passato e futuro, levando il calice all'immobilità del presente...
postato da pingpong | 17:57 | commenti (27)